Qual è il tuo background?
Dopo il diploma scientifico, ho intrapreso un percorso universitario in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Ferrara. Successivamente, ho seguito diversi corsi di formazione specifica nell’ambito della selezione e della gestione delle risorse umane. Sono così riuscita a entrare nel mondo del lavoro all’interno di società di consulenza direzionale.
Perché hai scelto di lavorare in Connecto?
Stavo attraversando un periodo di cambiamento importante, a livello sia personale sia professionale, e Connecto ha rappresentato l’opportunità di inserirmi in una realtà diversa rispetto alle aziende in cui avevo lavorato fino ad allora. Quindi ho deciso di rimettermi in gioco applicando a un contesto diverso le competenze già acquisite dalle precedenti esperienze e di crescere in un ambiente dinamico e stimolante, affrontando nuove sfide.
Cosa fai in Connecto?
Inizialmente mi occupavo di presentare alle Pubbliche Amministrazioni i progetti legati alle forniture elettriche. Dal 2023, invece, lavoro nel dipartimento della mobilità sostenibile e mi occupo di gestire i contatti con i referenti comunali per lo sviluppo di progetti legati all’installazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Quello che mi piace del mio lavoro è il fatto di occuparmi della fase iniziale dei progetti per la mobilità sostenibile, che poi vengono sviluppati con successo dai miei colleghi. Far parte di un team motivato e ben organizzato è uno stimolo continuo a mantenere il focus sugli obiettivi e raggiungere insieme i risultati. Allo stesso tempo, apprezzo però anche il fatto di avere una buona autonomia nella gestione delle mie attività, con la possibilità di crescere a livello professionale.
Un aggettivo positivo e uno negativo per descriverti.
Sono una persona corretta, ma sono anche permalosa.
Dimmi una cosa che proprio non sopporti.
Non sopporto le bugie, i sotterfugi e l'ipocrisia. Lo so, sono più di una cosa, ma per me sono aspetti strettamente collegati tra loro.
Il tuo passatempo preferito?
Mi piace fare camminate a passo veloce e mantenere sempre alto il mio livello di curiosità.
Il libro che hai amato di più?
Leggo molto, quindi sceglierne solo uno non è facile. Però “Il Profumo” di Patrick Süskind mi ha davvero colpita. È un romanzo ambientato nella Francia del XVIII secolo e racconta la storia di Jean-Baptiste Grenouille, un uomo dotato di un olfatto straordinario ma privo di odore corporeo. Tuttavia, la sua ossessione per la creazione del profumo perfetto lo porta, nel corso del libro, a compiere gesti estremi.
Il tuo musicista/ canzone preferito?
“Life on Mars” di David Bowie.
Se potessi rinascere, in quale epoca vorresti vivere e con quale ruolo?
Ci sono troppe epoche interessanti e troppi ruoli affascinanti tra cui scegliere. Forse sceglierei comunque quella attuale ma con un ruolo strategico, magari in ambito giuridico o diplomatico.
Nell’epoca attuale quale personaggio vorresti incontrare?
Nessuno in particolare.
Quale superpotere vorresti avere?
Mi piacerebbe avere il potere di guarire le persone e di creare giustizia.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Vivere in serenità ed essere felice.
Qual è il tuo motto della vita?
Più che un motto, nella vita mi ripeto di essere sempre coerente con i miei valori e con i principi di onestà, anche quando tutto intorno sembra suggerire il contrario. Credere nel giusto – per quanto possa essere soggettivo – è sempre una strada che vale la pena percorrere.



