Qual è il tuo background?
Ho iniziato a lavorare come consulente energetico nel 2013, cogliendo un'opportunità che si è poi rivelata l'inizio della mia attuale carriera professionale. Nel 2014 ho dovuto mettere in pausa l’esperienza nel settore energetico e ho lavorato come promoter per una delle principali aziende italiane nel settore delle telecomunicazioni, per poi tornare - nel 2019 - a fare il consulente commerciale nel mondo dell’energia.
Dopo la pandemia, l’azienda per cui lavoravo è entrata in difficoltà, così sono tornato nel settore telco, iniziando a collaborare con Katia Persico (Key Account Manager in Connecto, ndr) con cui avevo già lavorato in passato. Da questa collaborazione è poi nata l’opportunità di unirmi a Connecto. Non ci ho pensato troppo: ho deciso di rimettermi in gioco. Ed eccomi qui.
Perché hai scelto di lavorare in Connecto?
Ho avuto modo di iniziare a conoscere Connecto attraverso la collaborazione con Katia, che mi ha permesso di notare un ambiente stimolante, giovane e mai noioso. Proprio per questo, quando mi si è presentata l’opportunità di farne parte, scegliere è stato facile.
Ad oggi, non mi sono pentito nemmeno per un secondo di questa scelta.
Cosa fai in Connecto?
Sono un consulente commerciale specializzato nei settori Gas & Power e Telecomunicazioni, due ambiti che conosco molto bene grazie all’esperienza maturata nel tempo.
Mi occupo di offrire consulenza alle persone che hanno bisogno di orientarsi nel complesso mondo delle forniture energetiche e delle telecomunicazioni. Inoltre, mi occupo anche di efficienza energetica attraverso i VAS (Value Added Services) – climatizzatori, caldaia, fotovoltaico e wallbox – per soddisfare le esigenze di chi desidera ottimizzare i propri consumi energetici.
Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
L’assenza di monotonia. Ogni giorno mi sveglio con la consapevolezza che sarà diverso dal precedente, e questo è ciò che più mi stimola. Oltre a questo, mi piace anche poter interagire sempre con persone nuove e diverse.
Un aggettivo positivo e uno negativo per descriverti.
Direi che sono una persona energica e positiva. Mentre, di contro, sono testardo.
Dimmi una cosa che proprio non sopporti.
L’arroganza e la maleducazione. Non riesco a tollerarle, né nella vita personale né in quella lavorativa.
Il tuo passatempo preferito?
Senza dubbio il padel. Appena ho un momento libero, cerco sempre di giocare una partita.
Il libro che hai amato di più?
Tra i miei libri preferiti ci sono “Il Codice da Vinci” di Dan Brown e “IT” di Stephen King. Il primo mi ha colpito per il ritmo incalzante e l’intreccio tra mistero, storia e simbologia: è uno di quei romanzi che ti tengono incollato dalla prima all’ultima pagina. IT, invece, è un capolavoro del terrore psicologico. Oltre a far paura, parla di infanzia, amicizia e del confronto con i propri incubi. Sono due libri molto diversi, ma entrambi mi hanno lasciato qualcosa.
Il tuo musicista/canzone preferito
Mi piace molto ascoltare la musica e per questo ascolto quasi tutti i generi. Ma se devo scegliere, dico in assoluto Nirvana e Luciano Ligabue.
Se potessi rinascere, in quale epoca vorresti vivere e con quale ruolo?
Negli anni ’80. Mi vedrei bene come agente pubblicitario nella Milano di quegli anni, così viva e in fermento creativo.
Nell’epoca attuale quale personaggio vorresti incontrare?
Jeff Bezos.
Quale superpotere vorresti avere?
Il teletrasporto.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Avere un altro figlio. Mi piacerebbe poter dare un fratellino o una sorellina alla mia bambina.
Qual è il tuo motto della vita?
Daje tutta!



