Daniele Giannicolo - Connecto

CONNECTO_CHI

Daniele Giannicolo

Qual è il tuo background? 
Ho iniziato a muovere i primi passi nel settore energetico quando ero poco più che un ragazzo, con tanta determinazione e voglia di mettermi in gioco. All’epoca era ancora un settore poco esplorato e ho capito presto che non bastava “saper vendere”, la vera differenza stava nel metodo, nel “saper come fare”. Da lì ho iniziato a formarmi in modo strutturato e, per oltre vent’anni, ho avuto l’opportunità di guidare e affiancare centinaia di professionisti nel loro percorso di crescita.

Perché hai scelto di lavorare in Connecto? 
Essendo un appassionato di ciclismo, sono abituato a pormi obiettivi sfidanti. E spesso, per raggiungerli, serve una squadra forte e coesa. Ho scelto Connecto proprio per questo, è una realtà dinamica, ma soprattutto attenta alle persone. In un settore dove spesso si guarda solo ai numeri, qui ho trovato un’azienda che valorizza davvero il lato umano del lavoro.

Cosa fai in Connecto?

Sono Sales Manager e mi occupo di gestire e coordinare la rete vendita nel Centro-Sud Italia. Insieme al Direttore Commerciale, Marco Valsasina, pianifico gli obiettivi e monitoro i KPI. Il mio ruolo è soprattutto quello di dare direzione e motivazione al team, trasmettendo un metodo di lavoro efficace e accompagnando ciascuno verso il raggiungimento dei propri risultati.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Vedere gli obiettivi diventare realtà. Ma soprattutto osservare la crescita delle persone e dell’azienda nel tempo, è la conferma concreta del lavoro fatto ogni giorno.

Un aggettivo positivo e uno negativo per descriverti.

Direi caparbio. Quando mi pongo un obiettivo, faccio di tutto per raggiungerlo.

Come lato negativo, probabilmente sono molto esigente, a volte anche un po’ ostinato. Tendo a pretendere dagli altri la stessa resilienza che richiedo a me stesso, dimenticando che ognuno ha i propri tempi.

Dimmi una cosa che proprio non sopporti.

La pigrizia e le scuse. Chi parte già con un alibi, in qualche modo ha già scelto di non provarci fino in fondo. Preferisco chi sbaglia mettendosi in gioco, piuttosto che chi resta fermo a lamentarsi.

Il tuo passatempo preferito?

Andare in bici. Nel tempo libero macino chilometri e partecipo a competizioni di Gran Fondo. Per me rappresenta molto più di uno sport: è fatica, disciplina, percorso. È l’idea di arrivare in cima dopo aver pedalato senza mollare.

Il libro che hai amato di più?

Uno tra i tanti è “Team Leadership – idee e azioni tra sport e management” di Paolo Guenzi e Dino Ruta. Mi ha colpito perché spiega molto bene come trasformare un gruppo in una vera squadra e quali sono i principi fondamentali per essere un leader.

Il tuo musicista/ canzone preferito?

Apprezzo molto i Queen. Brani come “Don’t Stop Me Now” o “Under Pressure” rappresentano bene il mio modo di vivere. Non erano solo canzoni, ma vere performance, energia pura capace di coinvolgere chiunque.

Se potessi rinascere, in quale epoca vorresti vivere e con quale ruolo?

Mi affascina l’epoca pionieristica del ciclismo, quando si correva su strade difficili, senza supporto e con percorsi lunghi e impegnativi. Mi vedrei bene nel ruolo di chi organizza e motiva gli atleti. È un periodo che rispecchia il mio approccio alla vita: pochi comfort, zero scuse, tanta determinazione.

Nell’epoca attuale quale personaggio vorresti incontrare?

Elon Musk, per la sua capacità di rivoluzionare interi settori partendo da zero. Con Tesla ha cambiato radicalmente il concetto di mobilità elettrica ed energia. Mi colpiscono la sua visione a lungo termine e la sua capacità di mantenere lucidità anche nei momenti più complessi.

Quale superpotere vorresti avere?

La rigenerazione immediata delle energie, fisiche e mentali. Sarebbe il modo perfetto per sostenere una performance costante e continuare a spingersi sempre un po’ più in là.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

In realtà non credo molto ai sogni “nel cassetto”. Se ho un obiettivo, lo metto subito in campo e inizio a lavorarci. La soddisfazione, per me, è trasformare un’idea in qualcosa di concreto, attraverso impegno e pianificazione.

Qual è il tuo motto della vita?

Per aspera ad astra

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